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venerdì 18 gennaio 2008

Posizionare gli adsense: aiutiamoci con la mappa visuale del blog e capiamo le aree dove il lettore guarda!



Cosa è questa immagine qui sopra?

E' un eye traker, letteralmente un tracciamento dell'occhio, a cosa serve?
Serve a capire dove guarda il nostro visitatore , le aree in rosso sono quelle dove l'occhio si concentra di più, mentre le aree più scure sono quelle dove l'occhio si concentra meno o per nulla.

Come si può agevolmente capire gli adsense andrebbero posizionati nelle aree in rosso (in questo blog ad esempio il posizionamento è parzialmente errato), per massimizzare la vista dell'adsense e quindi il probabile click.

Gli adsense andrebbero posizionati a mio modo di vedere:
- Sotto l'header
- Barra laterale a sinistra

Che ne pensate?

Fonte

mercoledì 12 dicembre 2007

Questionario di marketing

Come funziona?

Si creano le domande.
Si sottopongono le domande al capo.
Il capo che notoriamente non gliene frega nulla approva.
Somministri il questionario a 100 persone (dichiarate 1000)
Inventi le risposte.
Consegni il questionario.
Solitamente hai anche ragione...

domenica 9 dicembre 2007

Cena fuori

Per la serie il sabato sera restatevene a casuccia:

Cena fuori!

Ieri a cena con gli amici, decidiamo per una location che ritenevamo fosse low cost...e ovviamente si è rivelata extralusso.

Menu' della serata:

Antipasti misto fritto
Pizza
Birra
Vino
Limoncello

Totale spesa 35 euro

No dico 35 euro????????????????? in totale abbiamo speso 1.000.000 del vecchio conio!!!!!

Da oggi a casa a risparmiare.

A tale proposito vi segnalo un post molto bello, l'analisi economica della cena fra amici e la perdita secca di utilità per l'invitato:

Vi è mai capitato di andare a cena con un gruppo di persone e di dividere il conto in parti uguali? Tra i miei amici è una cosa molto comune. In quel caso, siete mai stati tentati di ordinare di più? Dopo tutto, per ogni dollaro in più che spendete, pagherete solo 1 dollaro per 1/N (dove N è il numero dei partecipanti alla cena).

Sarah Reber, un’economista dalle intuizioni eccellenti, è stata la prima persona a farmi notare che alcuni mangiano a spese degli altri. Era il 1998 e all’epoca non le ho dato retta.

Ma in seguito mi sono imbattuto in un interessante articolo di Uri Gneezy, Ernan Haruvy e Hadas Yafe, in cui gli autori descrivono un test condotto su un gruppo di persone che andavano al ristorante.

All’inizio della cena, ogni partecipante ha ricevuto, in maniera riservata e casuale, una delle seguenti informazioni:

* a) ognuno avrebbe pagato il proprio conto;
* b) avrebbero diviso il conto in parti uguali;
* c) la persona che aveva proposto l’esperimento avrebbe pagato il conto.

Alla fine chi aveva ricevuto la prima informazione ha consumato meno, chi pensava che la cena fosse offerta ha consumato di più, e chi si aspettava di dividere il conto in parti uguali ha consumato una via di mezzo.

Insomma, le persone consumano di più se sanno che gli altri si accollano parte (o la totalità) del loro conto. E se ne infischiano del danno economico che arrecano agli altri. La logica vorrebbe che ognuno pagasse per sé, ma allora perché è così diffuso dividere il conto? Probabilmente per semplicità: è difficile calcolare quanto ha speso una singola persona. Inoltre, suggerire a tavola che ciascuno paghi per sé è un po’ come accusare gli altri di non avere a cuore le vostre finanze.

Ragionare sul lungo periodo
Quando facevo il dottorato andavo spesso a cena fuori con una mia coinquilina buongustaia. Alla fine davamo entrambi la nostra carta di credito al cameriere perché pagavamo a metà. Il più delle volte, però, il conto era un numero difficile da dividere esattamente in due: 46,13 dollari, per esempio. Di solito la spesa veniva divisa in 23 dollari e 23,13.

A me, in quanto uomo, arrivava sempre il conto più alto. È accaduto troppe volte perché potesse essere un caso. Basandomi su questo piccolo esperimento, immagino che tocchi quasi sempre agli uomini addossarsi quei pochi centesimi in più. Economicamente non cambia molto, ma psicologicamente il dato diventa interessante: i camerieri pensavano che offrire la cena fosse compito mio?

La mia amica Lise mi ha scritto che dividere il conto in parti uguali è ingiusto soprattutto nei confronti delle donne, che in genere mangiano poco (anche se un articolo del New York Times ha segnalato che spesso le donne a una cena galante ordinano la bistecca).

Certo, abbiamo visto che ci sono casi in cui fare a metà è tutt’altro che facile. Ma in genere è la soluzione più semplice. E questo ci porta a una nuova teoria: scegliamo di pagare tutti la stessa somma per esclusione, pur di non infilarci in discussioni e calcoli interminabili che rovinerebbero anche la più piacevole delle cene.

Inoltre, anche se dividere il conto in parti uguali non è sempre giusto, funziona quando il costo è spalmato su una media generale. Oggi potrei ordinare più dei miei amici e domani meno: se ragioniamo sul lungo periodo, alla fine, che importa? La preoccupazione di Lise è che le donne rimarranno sempre al di sotto di questa media, perché di solito ordinano di meno.

Forse è così, ma quest’ingiustizia ne compenserebbe un’altra: quella per cui in genere è l’uomo a pagare la cena quando esce con una donna. Inoltre la spesa sostenuta dall’uomo andrebbe analizzata alla luce di spese tipicamente femminili, come i vestiti, o della differenza degli stipendi tra uomini e donne. Ma questo è un vespaio che sarebbe meglio non aprire. Soprattutto durante una cena galante.
Fonte: FedeNeriBlog

martedì 13 novembre 2007

Fino a 28.000 euro per l'auto più brutta del periodo...forza fatevi avanti!!



da 21.400 a 28.600 Euro...

...più brutta di cosi non potevano farla...ci si so impegnati di brutto!

Ve la ricordate la storica?

molto meglio no??

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domenica 9 settembre 2007

Marketing for Dummies - Parte 2

Dopo la prima lezione di Marketing For Dummies ecco la seconda lezione:

Sei a una festa, vedi una gran figa, ti avvicini a lei e mentre ballate la strusci con 30 cm di pacco durissimo....Questa è pubblicità occulta.

Sei a una festa di gran classe. Vedi una gran figa. La scopi per otto ore di fila, dopodiche' scopi simultaneamente le sue quattro sorelle minorenni bisex nella hall dell'albergo. Quindi spegni il computer e ritorni alla realta'. Questo e' E-COMMERCE.

Sei a una festa. Vedi una gran gnocca. Suo fratello e' tuo amico e ti ha detto che lei si tromba tutti quelli che le sussurrano "Io scopo da dio" e che hanno una maglietta dei Megadeth. Sei l'unico ad avere questa informazione. Nonostante sia una festa in smoking, ti presenti con la maglietta dei Megadeth e le sussurri "Io scopo da dio". Questo e' INSIDER TRADING.

Sei a una festa e vedi una gran figa. Ti avvicini, le dici "c'è un mio amico che
scopa da dio e mi ha insegnato i trucchi del mestiere". Questo è FRANCHISING.


Sei ad una festa e vedi una gran figa, ti avvicini e le dici "Io sono quello ke scopa meglio nel raggio di 100 km". Questo è MARKETING TERRITORIALE.

Sei ad una festa e vedi una gran figa, ti avvicini e le dici "Io scopo meglio la mattina presto e prima dei pasti". Questo e' Market Segmentation.

giovedì 6 settembre 2007

Marketing for Dummies

Gira da un po' su internet...ma per uno studente di marketing come me è la Bibbia!

Sei a una festa e vedi una gran figa. Ti avvicini e le dici: "io scopo da dio". Questo è direct marketing.

Sei a una festa con degli amici e vedi una gran figa. Uno dei tuoi gli si avvicina e dice:"quello lì scopa da dio".Questo è advertising.

Sei a una festa e vedi una gran figa. Le chiedi il numero di cellulare; il giorno dopo la chiami e dici: "ti volevo dire che io scopo da dio". Questo è telemarketing.

Sei a una festa e vedi una gran figa; la conosci. Ti avvicini, le rinfreschi la memoria e dici:"è passato del tempo, ma non ho dimenticato, ti ricordi di quanto io scopi da dio?". Questo è customer relationship management.

Sei a una festa e vedi una gran figa; ti alzi, ti sistemi i vestiti, ti avvicini, le versi da bere e le dici quanto buono sia il suo profumo, ammiri i suoi vestiti, le offri una sigaretta e dici: "io scopo da dio". Questo è public relations.

Sei a una festa e vedi una gran figa. Ti avvicini e le dici: "io scopo da dio" ed in più le mostri il pacco dal vivo. Questo è merchandising.

Sei a una festa e vedi una gran figa. Lei si avvicina e ti dice: "ho sentito che scopi da dio". Questo è branding.

Sei a una festa e vedi una gran figa. Ti avvicini,le palpi il culo e tette e le dici: "io scopo da dio". Questo è survey marketing.

Sei a una festa e vedi una gran figa. Ti avvicini e le dici: "io scopo da dio e resisto tutta la notte". Questo è pubblicità ingannevole!

A voi i commenti!